mappatura buone pratiche inclusione lavorativa richiedenti protezione internazionale
Madre Terra
Coltivatori di Giustizia
Madre Terra è un’esperienza di agricoltura sociale nata dal desiderio di unire la cura della terra alla cura delle persone. È un progetto che trasforma il lavoro agricolo in un’occasione di crescita, inclusione e legalità, restituendo dignità a chi spesso è rimasto ai margini e rigenerando i luoghi sottratti alla criminalità come spazi di vita e speranza.
Questa iniziativa – realizzata dall’ente promotore – è stata selezionata per la Mappatura delle buone pratiche per l’inclusione lavorativa di migranti e rifugiati curata dal Settore Economia e Lavoro di Fondazione ISMU ETS.
L’obiettivo
L’obiettivo è offrire opportunità concrete di formazione, lavoro e integrazione a persone che hanno vissuto percorsi difficili, restituendo loro dignità e prospettive future. Allo stesso tempo, Madre Terra vuole promuovere una cultura della legalità e della responsabilità civile, coinvolgendo le scuole, i cittadini e le imprese nella costruzione di una comunità più equa e consapevole. Il lavoro agricolo diventa così un linguaggio universale capace di unire, educare e curare, una via per ricostruire se stessi e il legame con la collettività.
I percorsi formativi su orticoltura, serre, produzione alimentare e sostenibilità permettono ai beneficiari di acquisire competenze concrete e costruire autostima e autonomia. La collaborazione con enti locali, regioni e la partecipazione a bandi dedicati alla formazione professionale dei MSNA ha permesso e permette tuttora di consolidare percorsi duraturi e strutturati, garantendo continuità anche dopo il raggiungimento della maggiore età e nel momento in cui spesso la rete di protezione cambia.
ENTE PROMOTORE
Madre Terra Società Cooperativa Agricola Sociale a.r.l.
Fondata da don Massimo Mapelli, la cooperativa ha sede a Zinasco (PV) e opera anche nei comuni di Rozzano e Milano. Nasce con il sostegno dell’Associazione Una Casa Anche per Te Onlus, che da oltre vent’anni accoglie minori e adulti in condizione di difficoltà e con cui condivide la visione di un’economia giusta, solidale e capace di promuovere autonomia e cittadinanza attiva.
ENTI PARTNER
Nel corso degli anni Madre Terra ha sviluppato una rete solida di collaborazioni con enti pubblici, fondazioni e realtà sociali del territorio. Tra i principali partner figurano: Associazione Una Casa Anche per Te Onlus, Fondazione Cariplo, Fondazione Prosolidar, Fondazione Comunità Milano, Fondazione De Agostini, Fondazione Cattolica, Fondazione Le Vele, Rimaflow – Fuorimercato, ACRA, Distretto di Economia Solidale Rurale Parco Agricolo Sud Milano (DESR).
QUANDO
Il progetto è nato nel 2016 e continua tuttora a crescere. Nel tempo Madre Terra ha ampliato le sue attività, passando dalla coltivazione di un piccolo orto sociale nella Lomellina alla gestione di terreni confiscati alla criminalità organizzata. Oggi la cooperativa è un punto di riferimento stabile per l’agricoltura sociale e la promozione della legalità nel territorio lombardo.
DOVE Le attività principali si svolgono in due luoghi simbolici
- Zinasco (PV) – sede operativa, con orto biologico di un ettaro, laboratorio di trasformazione e spazi di formazione.
- Quintosole (MI) – terreno confiscato alla criminalità organizzata, oggi trasformato in un frutteto, una food forest e un Healing Garden, un giardino del benessere condiviso.
GLI AMBITI DI INTERVENTO
Rafforzamento delle competenze, alfabetizzazione ed educazione civica come strumenti per l’inserimento lavorativo; Formazione e sviluppo professionale
IL TARGET
Il progetto è rivolto a giovani e adulti in situazione di fragilità sociale, in particolare a minori stranieri non accompagnati (MSNA) accolti nelle comunità dell’Associazione Una Casa Anche per Te Onlus e persone disoccupate o con vulnerabilità, che necessitano di un percorso di reinserimento lavorativo e relazionale. Attraverso la formazione agricola e l’attività lavorativa, Madre Terra offre loro la possibilità di riscoprire fiducia in se stessi, autonomia e senso di appartenenza. Ogni persona che entra in cooperativa inftti non è assistita, ma accolta come risorsa e diventa parte attiva di un progetto che crede nella forza del lavoro giusto.
L’OBIETTIVO
L’obiettivo è offrire opportunità concrete di formazione, lavoro e integrazione a persone che hanno vissuto percorsi difficili, restituendo loro dignità e prospettive future. Allo stesso tempo, Madre Terra vuole promuovere una cultura della legalità e della responsabilità civile, coinvolgendo le scuole, i cittadini e le imprese nella costruzione di una comunità più equa e consapevole. Il lavoro agricolo diventa così un linguaggio universale capace di unire, educare e curare, una via per ricostruire se stessi e il legame con la collettività.
I percorsi formativi su orticoltura, serre, produzione alimentare e sostenibilità permettono ai beneficiari di acquisire competenze concrete e costruire autostima e autonomia. La collaborazione con enti locali, regioni e la partecipazione a bandi dedicati alla formazione professionale dei MSNA ha permesso e permette tuttora di consolidare percorsi duraturi e strutturati, garantendo continuità anche dopo il raggiungimento della maggiore età e nel momento in cui spesso la rete di protezione cambia.
LE ATTIVITA’
Madre Terra opera in più ambiti, intrecciando agricoltura, inclusione e giustizia sociale. Promuove percorsi di formazione e di inserimento lavorativo per giovani e adulti in condizione di fragilità, offrendo esperienze retribuite e percorsi educativi sul campo. Sviluppa progetti di educazione alla legalità e di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori, in particolare sui temi del riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e della lotta al caporalato. Realizza inoltre attività di manutenzione del verde urbano, economia solidale partecipativa e consumo responsabile attraverso gruppi di acquisto solidale. Il suo approccio si fonda sui principi dell’agroecologia e della sostenibilità ambientale con lo scopo di restituire equilibrio al suolo e dignità al lavoro umano.
Nei campi di Zinasco e nei terreni rigenerati a Milano, la cooperativa coltiva ortaggi e frutta, producendo nel laboratorio di trasformazione sott’oli, conserve, miele e birra artigianale da luppolo biologico.
Ogni attività è occasione di apprendimento, in quanto le persone impiegate in campo potenziano le proprie competenze tecniche, ma anche relazionali e organizzative, poiché accanto alla produzione e alla coltivazione, Madre Terra propone anche laboratori didattici, percorsi formativi e giornate aperte.
Ha inoltre avviato il progetto “Coltivare Legalità”, che ha trasformato un terreno confiscato in un luogo di educazione e cittadinanza attiva dove collabora con scuole e imprese per implementare esperienze di volontariato d’impresa e sensibilizzazione civica.
LE FONTI DI FINANZIAMENTO
Le attività sono sostenute da fondazioni, enti locali e reti solidali. Tra i principali finanziatori vi sono Fondazione Cariplo, Fondazione Prosolidar, Fondazione Comunità Milano, Fondazione De Agostini, Fondazione Cattolica e Fondazione Le Vele. Una parte importante delle risorse proviene anche dalla vendita diretta dei prodotti agricoli e trasformati, nonché dai gruppi di acquisto solidale (GAS) e dai progetti di economia circolare realizzati con la cittadinanza.
RISULTATI OTTENUTI IN TERMINI QUANTITATIVI
Dal 2016 Madre Terra ha coinvolto oltre 46 persone giovani e adulte in percorsi formativi e di inserimento lavorativo, generando 4 posti di lavoro stabili per ex MSNA diventati soci della cooperativa ed altri posti di lavoro per persone con fragilità mediante convenzioni art. 14. Ha riqualificato oltre 10.000 metri quadrati di terreno, rigenerando spazi abbandonati o confiscati alla criminalità organizzata e ha raggiunto più di 11.000 studenti e cittadini con attività di educazione alla legalità e alla sostenibilità.
I RISULTATI OTTENUTI IN TERMINI QUALITATIVI
Madre Terra è oggi riconosciuta sul territorio come una buona pratica di economia etica e inclusiva. Le persone che hanno lavorato in cooperativa raccontano di aver riscoperto autostima, competenze e relazioni autentiche. I terreni confiscati alla criminalità organizzata, restituiti alla collettività, sono diventati simboli di rinascita e bellezza condivisa. In questo modo la cooperativa ha costruito fiducia tra istituzioni, cittadini e mondo dell’impresa, dimostrando che l’agricoltura può essere strumento di riscatto.
I PUNTI DI FORZA
Il principale punto di forza è la visione integrata. Madre Terra unisce lavoro agricolo, formazione umana e rigenerazione civile. La rete di partner e sostenitori consolidata nel tempo garantisce continuità, credibilità e un impatto positivo al progetto e l’approccio educativo, centrato sul “fare insieme”, trasforma ogni campo coltivato in un luogo di relazione e crescita. Infine, l’uso dei beni confiscati come segno visibile rappresenta un messaggio potente di contrasto alle mafie.
CRITICITA’
Le difficoltà principali riguardano la gestione burocratica dei beni confiscati, l’accesso alle risorse economiche per progetti a lungo termine e la continuità occupazionale dei giovani dopo la formazione. La cooperativa si trova spesso a operare con mezzi limitati, ma supplisce con collaborazione e un forte radicamento sul territorio.
PROSPETTIVE FUTURE
Tra le prospettive future vi è l’impegno ad ampliare il modello di agricoltura sociale e legale e consolidare la rete di produttori etici del territorio. L’ambizione è creare un polo di formazione e cittadinanza attiva, dove il lavoro diventi educazione e la terra continui a essere uno spazio di libertà. Nuovi progetti di rigenerazione urbana sono già in corso nei terreni confiscati di Milano e nel Parco Sud.
CONTATTI ortomadreterra@gmail.com; +39 328 477 5739